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This article was written on 09 Apr 2012, and is filled under social media.

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Video Content Curation, quale sarà il Pinterest dei Video? Zeeik, Redux, ShortForm…

Cerchiamo di conoscere meglio alcune piattaforme di Video Content Curation che permettono agli utenti di selezionare, raccogliere e distribuire collezioni di video.

Un fenomeno quello della Content Curation che coinvolge i contenuti tradizionali grazie ai vari Scoop.it, Paper.li, Storify, e che ora è lanciato dal successo di Pinterest. Che sia arrivata dunque anche l’ora della Video Curation? Stiamo parlando della possibilità di creare il proprio palinsesto TV, con canali e raccolte di filmati. Il trionfo dell’Egocasting ovvero la perfetta unione di identità digitale, broadcasting e personal branding.

 ZEEIK.COM, il Pinterest dei Video?

In questo caso la content curation è più collaborativa che mai, l’intento è infatti quello di sfruttare il potere dei Social Media e del crowdsourcing. Zeeik, progetto open-data ancora in fase beta, permette agli utenti di raccogliere video YouTube su un determinato argomento. L’idea è quella che siano gli utenti stessi a selezionare quali sono i video più interessanti di quel determinato argomento. L’obbiettivo è quello di superare l’imprecisione degli algoritmi di YouTube, per ottenere contenuti veramente user friendly. Ogni Zeeik, ovvero ogni singola collezione di video può essere poi condivisa attraverso i vari social network. Non mancano problemi e bug, trattandosi di versione beta, e il fatto che si possano gestire solo video YouTube è di certo un limite, ma la strada della Video Curation non può che riservare sorprese.

Web: www.zeeik.com

Guarda il video di presentazione:

 

REDUX, la social TV

Anche Redux sfrutta i vantaggi della Video Curation per dare vita a una TV sociale e condivisa, con tanti canali gestiti e curati da utenti appassionati. Grazie a device come Google TV è possibile visualizzare i canali nel proprio Televisore così come su PC o laptop. Amici, influencer o semplici appassionati possono creare il proprio palinsesto curando e selezionando video interessanti per noi. Con in più la possibilità di creare dei canali specifici che riproducono i contenuti visualizzati dai nostri amici su Facebook e Twitter.

Web: http://redux.com

 

SHORTFORM

ShortForm è un’altra piattaforma di Video Curation che mette in connessione produttori di video con il pubblico attraverso la mediazione di VJ curators, dei Video Jockeys che mixano canali, si costruiscono la propria audience, coltivano un proprio pubblico di spettatori di cui conoscono gusti e bisogni. I Video Jockeys possono selezionare video da varie fonti come YouTube, Hulu, Vimeo, e College Humor. I VJs raccolgono video su canali che vengono visualizzati immediatamente dal proprio pubblico. ShortForm permette anche di aggiungere video che noi o i nostri amici abbiamo postato su Facebook. I Contenuti possono poi essere organizzati e gestiti in modo molto semplice. I canali di ShortForm possono essere anche incorporati anche nel proprio sito o blog utilizzando gli appositi widget.

Web: http://www.shortform.com/

 

IL RUOLO DI YOUTUBE E IL GRANDE DILEMMA:

SONO MEGLIO I ROBOT O GLI UMANI

Tutti i servizi di Video Curation devono fare i conti con il Re dei Video online, naturalmente sto parlando di YouTube. Il leader indiscusso della Video Curation permette di creare dei canali molto efficaci e facilmente personalizzabili, ma questo funzione non sembra ancora aver veramente sfondato. Solitamente si preferisce affidarsi alla navigazione libera o all’uso degli algoritmi di ricerca.

Proprio qui sta la questione principale della Video Curation, ovvero la sfida tra canali video curati e selezionati da una ‘mano umana’ e gli algoritmi, i robot che permettono a YouTube di essere il più grande motore di ricerca di contenuti dopo Google. Gli algoritmi di YouTube uniscono preferenze, tempi di visualizzazione, tag, per consigliarci video correlati che ci potrebbero interessare. Questo meccanismo di sicuro funziona molto bene visto che circa il 60% dei click su YouTube deriva dai ‘video consigliati’ e che questi hanno performance del 200% migliori rispetto ai ‘Più visti’, ‘Favoriti’ e ‘Più votati’.

Ma le macchine si sa non sono perfette e di sicuro il tocco umano può garantire risultati e selezioni molto più interessanti e definite. Solo i curatori umani infatti possono dare quel tocco di umorismo, sensibilità e genialità che nessun algoritmo riesce a ricreare.

C’è da credere quindi che anche la Video Curation potrà riservare sorprese molto interessanti nel prossimo futuro…

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